Mulini a sfere mulini a sfere adatti ad ogni applicazione

RETSCH offre la più ampia selezione di mulini a sfere da laboratorio sul mercato! I mulini a sfere sono tra gli strumenti più versatili ed efficaci quando si tratta di ridurre la granulometria di materiali duri, fragili o fibrosi. La varietà di modalità di macinazione, i volumi e i materiali disponibili per gli strumenti di macinazione rendono i mulini a sfere l'abbinamento perfetto per una vasta gamma applicativa.

Raffreddamento, riscaldamento e macinazione criogenica
  • Volumi di campione fino a 6 x 20 ml
  • Finezza Finale*: 0.1 µm
  • Disgregazione cellulare tramite scontro delle perle
  • Macinazione per impatto e attrito
Con 1, 2 o 4 stazioni di macinazione
  • Volumi di campione fino a 4 x 220 ml
  • Finezza Finale*: 0.1 µm
  • Le forze centrifughe estremamente elevate comportano un elevato apporto energetico
  • Macinazione a secco e a umido per impatto e attrito
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  • Volumi di campioni fino a 2 x 45 ml
  • Finezza finale*: 0.08 µm
  • Maneggevolezza ergonomica e facile da usare
  • Tre diversi tipi di mulini (movimento delle sfere)
Macinazione e miscelazione di grandi volumi
  • Volume di campione fino a 35 l
  • Finezza Finale*: < 15 µm
  • Grande pezzatura in entrata*: <20 mm
  • Disponibile versione per uso alimentare in acciaio 316 L
  • Preparazione del campione per la successiva diffrazione di raggi X (XRD)

Ogni Vibro Mulino è unico nel suo genere

Cosa rende un mulino a sfere più adatto a uno scopo specifico rispetto a un altro? Per comprendere i fattori che differenziano i tipi di mulini a sfere, esamineremo innanzitutto le loro caratteristiche comuni. Fondamentalmente, il principio di funzionamento di ogni mulino a sfere è lo stesso: si basa sul concetto che il campione viene spostato potenzialmente insieme alle sfere di macinazione all'interno di una giara chiusa. Questo movimento determina un forte effetto di miscelazione e frantumazione del materiale. La differenza apparente, che si nota immediatamente, sta nel diverso modo in cui si muovono le giare. La classificazione dei mulini a sfere in base al loro movimento si riflette tipicamente nei loro nomi. In un mulino a sfere planetario, ad esempio, la giara ruota su un percorso circolare simile a quello di un pianeta intorno al sole, in un Vibro Mulino la giara esegue un movimento oscillante di scuotimento in posizione orizzontale e in un mulino a tamburo la giara ruota semplicemente intorno al proprio asse centrale, vedi Figura 1.

I mulini a sfere sono inoltre caratterizzati da differenze significative nelle dimensioni delle giare di macinazione disponibili. Retsch offre mulini con giare di capacità da 1,5 ml fino a 150 l e le sfere sono disponibili da 0,1 mm a 40 mm, vedere Figura 2.

Una terza caratteristica molto importante dei mulini a sfere e che ha anche una grande influenza sul risultato di un processo di macinazione, consiste nella potenza del mulino. A seconda dell'applicazione, le giare devono essere mosse lentamente per un trattamento delicato del materiale o, più comunemente, ad alta velocità per ottenere effetti di macinazione efficaci. In questo caso, la velocità massima, indicata come frequenza massima o giri al minuto (rpm), è spesso usata come sinonimo di prestazione. Una grandezza fisica più significativa della velocità è la forza di accelerazione "g", indotta dall'energia cinetica del mulino a sfere. Nel mulino a sfere ad alta energia Emax, ad esempio, si può ottenere un'accelerazione senza pari di 76 g, se funziona alla sua velocità massima di 2000 giri/min.

Figura 1: Nei Mulini a Sfere Planetari, nei Vibro Mulini e nei Mulini a Tamburo le giare seguono diversi schemi di movimento.

Figura 2: Esempi di diverse dimensioni di giare e sfere utilizzate nei mulini a sfere da laboratorio:

  • Giare metalliche della capacità di 2 ml per Vibro Mulini Retsch
  • Giare EasyFit della capacità di 500 ml per Mulini a Sfere Planetari Retsch
  • Sfere di macinazione di diverse dimensioni

Selezione del mulino a sfere più adatto

Per identificare il mulino a sfere più adatto a una particolare applicazione, è necessario definire il compito e il risultato richiesto. Le parole chiave sono: dimensione del campione, volume del lotto, tempo di processo, materiali disponibili per gli strumenti di macinazione e finezza finale. Una volta chiariti i requisiti applicativi, è possibile scegliere il mulino più adatto. Per facilitare questo processo, Retsch illustra la forza e l'efficienza di ciascun modello di mulino a sfere in un diagramma a rete (vedi Figura 3).

Un mulino a sfere planetario, ad esempio, supporta giare di grandi volumi rispetto a un Vibro Mulino e mostra un valore elevato su questa diagonale. Un Vibro Mulino, invece, offre varie possibilità di controllo della temperatura e ha un valore elevato in questo campo. Considerando che un singolo mulino a sfere viene spesso utilizzato per diverse applicazioni, è necessario trovare un buon compromesso per garantire che tutti i requisiti applicativi possano essere soddisfatti in modo ottimale.

Selecting the most suitable ball mill

Dr. Lena Weigold explains how to select the most suitable ball mill

Questa guida compatta illustra tre regole essenziali per ottenere una configurazione ottimale del mulino a sfere e vi guida nella scelta degli accessori e dei parametri di processo per ottenere sempre i migliori risultati.

Three rules for the optimium ball setup

Three rules for the optimium ball setup

The success of a ball milling application depends on the correct selection of accessories and process parameters. This includes jar sizes, jar materials, ball sizes, number of balls, particle size, material fill level, speed and time or cycle programs. Finding the optimum setup is a challenging task because the result depends on the motion of the balls inside the jar, which is inherently statistical and chaotic in nature.